COMUNICAZIONE IMPORTANTE : aggiornamento disposizioni sull’accesso alle piste.

Purtroppo, come tutti abbiamo dovuto constatare, l’emergenza dovuta alla pandemia del COVID-19 è stata molto più seria e prolungata del previsto.

Tutti noi abbiamo vissuto con apprensione e pesantezza le ultime settimane ma, di fatto, diversamente forse non si poteva fare.

Chiaramente il lock-down ha interessato anche il mondo dell’aeromodellismo e tutti i campi di volo in Italia hanno dovuto interrompere la loro attività; ora con la “fase-2” sembra che le cose stiamo progressivamente migliorando ma non dobbiamo in nessun modo abbassare la guardia per non vanificare ciò che è stato ottenuto con i sacrifici, da parte di tutti noi, nelle ultime settimane.

Si legge da più parti di aperture parziali delle attività sportive, in ragione del fatto che una parte di persone vive su queste attività (pensiamo agli atleti professionisti, fino ai piloti del motorsport) e la cosa pare che in qualche modo abbia anche riguardato la nostra attività (vedi ultimo comunicato della F.I.A.M. a firma del suo stesso Presidente datato 08/05 www.fiamaero.it ).

Ora : è necessario chiarire alcuni punti perché a seguito di quest’ultima comunicazione si è generata molta confusione. Il DPCM del 26 Aprile recita a chiare lettere che : Art.1, lettera g) : “…non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; è consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività” 

La nostra attività, di fatto, ricade al 100% in questa definizione quindi basterebbe già quest’articolo per comprendere come, al momento, non sia possibile riprendere a volare sulle nostre piste.

Nel decreto però è anche specificato questo importante punto : “…è consentito dal 4 maggio l’allenamento per chi fa agonismo purché fatto in maniera individuale”

Questo per noi significa una sola cosa : teoricamente chi è in possesso di licenza FAI in corso di validità per l’anno 2020 potrebbe recarsi, singolarmente sul campo, e poter volare con il suo aeromodello, ma attenzione : è anche richiesto di poter dimostrare che ci si sta allenando in funzione della partecipazione a gare nazionali o internazionali, cosa che al momento nessun Socio del nostro gruppo può sostenere.

L’ Aeroclub d’Italia stesso infatti (ad oggi l’unico organo che può rilasciare la tessere FAI e stilare i calendari gara ufficialmente riconosciuti), in una nota specifica che :

  1. i titolari di Licenza FAI, nell’ambito delle discipline individuali, possono allenarsi in vista della loro partecipazione alle gare nazionali ed internazionali,
  2. l’AeCI ha incaricato le STS di specialità di redigere un documento atto a fornire il protocollo delle linee guida nell’ambito dell’attività sportiva aeronautica,
  3. ogni sportivo, per recarsi sul campo di volo, dovrà compilare l’apposita certificazione corredata da Licenza FAI.

E veniamo ad oggi, 08/05, data nella quale sul sito web della FIAM si legge quanto segue :

“In Lombardia l’aeromodellismo torna ad essere praticabile”

      Da oggi, 8 maggio 2020 in Lombardia, la regione più colpita dal Covid 19 in Italia, è possibile riprendere a volare con gli aeromodelli.
       Infatti, con l’ordinanza n°541 del 7 maggio 2020, la Regione Lombardia ha liberalizzato anche l’attività aeromodellistica.
       In essa si prevede che “Le attività sportive individuali all’aria aperta possono essere consentite nell’ambito dei rispettivi impianti sportivi, centri e siti sportivi, subordinatamente all’osservanza delle misure di cui ai successivi commi del presente articolo”.
       In base a ciò i gestori, oltre a garantire la corretta e costante sanificazione e igienizzazione degli ambienti al chiuso e dei servizi igienici, devono assicurare il contingentamento degli ingressi, l’organizzazione di percorsi idonei e l’adozione di tutte le misure utili per assicurare il distanziamento sociale e il divieto di assembramento.

       E’ fatto salvo quanto previsto dall’Ordinanza n. 539 del 3 maggio 2020 e in particolare dal punto 1.1 dell’art. 1 sull’utilizzo della mascherina e di altre
protezioni individuali.
       Le disposizioni della ordinanza producono i loro effetti dalla data
del 8 maggio 2020 e sono efficaci fino al 17 maggio 2020 per cui varrebbe la pena di inviare una RR o una PEC al Comune di appartenenza per confermare, in base a tale delibera, l’apertura dell’attività.
       Premesso che la concessione è temporanea per ovvie ragioni, se la Lombardia, la regione più colpita dal Covid 19, apre i cancelli all’attività aeromodellistica, appare plausibile che anche nelle altre Regioni, dove non l’abbiano già fatto, verrà operato nella stessa maniera.
       L’auspicio è che tutti, dirigenti e soci dei Club aeromodellistici italiani, usino, soprattutto in questo caso, i criteri del buon padre di famiglia che alla fin fine non è altro che il vecchio e caro buon senso.
       Ne consegue anche che le preoccupazioni a suo tempo segnalate sulla efficienza o meno della nostra polizza di Responsabilità Civile vengono di fatto a decadere.

8/5/2020
Il Presidente della FIAM®
Adolfo Peracchi

E qui si potrebbe aprire una serie pressoché infinita di interpretazioni ma, i fatti dai quali non possiamo sottrarci sono questi : come si legge in grassetto “le attività sportive (discorso fatto in precedenza) possono essere consentite nell’ambito dei rispettivi impianti sportivi” comporta che le nostre piste siano da intendere come impianti sportivi, e non lo sono, perché di fatto altro non sono che terreni agricoli sui quali è difficile poter garantire una sanificazione e tantomeno assicurare un contingentamento degli accessi (come faremmo??)

Insomma, per farla breve: non possiamo, per quanto possiamo amare il nostro hobby, assimilarlo ad un’attività sportiva con tutti i requisiti che essa comporterebbe in questo momento, quindi dato che abbiamo dimostrato una notevole forza d’animo per aver atteso fino ad oggi, cerchiamo di tener duro ancora un paio di settimane e, se i numeri della pandemia continueranno a migliorare come stanno facendo, dal 18 Maggio potremo con ogni probabilità ritornare a volare con i nostri amati aeromodelli, anche se dovremo rispettare delle norme di distanziamento e di protezione.

La luce in fondo al tunnel sembra chiara, con la collaborazione di tutti ce la faremo!! Coraggio, manca poco!!

PS : nel frattempo ci si è comunque mossi per tenere in efficienza le nostre piste di Ronco e Oggiono; l’erba viene regolarmente tagliata per garantirne la perfetta funzionalità per il nostro imminente ritorno.

Il campo di Oggiono
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